venerdì 10 maggio 2013

Buona lettura


Questa volta ho allargato l'orizzonte: un amalgama di storie e culture diverse.

Ode al mare e altre odi elementari di Pablo Neruda
Cosa posso scrivere al riguardo? é difficile recensire un libro di poesie, 
ma ci proverò. Non c'è molto da dire.
Neruda è sempre appassionante e difficilmente delude. Intenso e coinvolgente.
 Il mare di Isla Negra è il protagonista di questa raccolta, 
ma anche tutto ciò che ne rievoca odori e sensazioni, dai fiori di cactus della costa, 
alla pioggia marina, alla spiaggia, al volo dei gabbiani...
 Il poeta è intento ad esplorare gli aspetti più minuti degli oggetti.
C'è, quindi, un'attenzione alla materialità degli elementi
e istintivamente ad assorciali ai sentimenti, agli astri, ai poeti,
Ma cos'è il mare se non un sogno?


Montedidio di Erri de Luca
Questo libro mi ha particolarmente colpita. Bella e struggente la storia 
di un ragazzino cresciuto in fretta e che si snoda tra le vie di Napoli.
Ma in un contesto del genere come si fa a non crescere in fretta?
Ed è lo stesso ragazzo che racconta (scrive) la storia.
Lavora presso come garzone di un falegname che a sua volta ospita
un calzolaio ebreo sfuggito alle persecuzioni raziali. 
Cresce in fretta T anche per la malattia della madre che da lì a poco morirà,
e costretto ad occuparsi di un padre affranto dal dolore 
e a vivere una storia d'amore con Maria, ragazzina dalla vita travagliata. 
L'unico oggetto che gli lascerà un barlume di infanzia è un bumerang, 
regalatogli dal padre e con cui si esercita ogni sera in atteso di lanciarlo
la notte di capodanno. 
Il racconto è intriso di termini dialettali e che nulla tolgono 
alla voce pulita del ragazzo.Una lunga poesia.


Come piante tra i sassi di Mariolina Venezia
Imma Tataranni è sostituto procuratore a Matera e indaga sulla morte 
del giovane Nunzio ucciso con un taglio alla gola. 
Non è il solito giallo, quello canonico e con un finale logico. 
A mio avviso, è un'indagine (non come quelle di Imma) su una Basilicata aspra
e amara, ma che include un po' tutto il Sud. 
Il silenzio pervade tutto, abitanti e luoghi. Lo si trova nei calanchi di Craco, 
nelle colline che costeggiano il Bradano e il Basento, nel tufo dei Sassi, nei campi di grano. 
Ma poi tutto espolde. E allora, si apre quel flusso di parole che per millenni ha tenuto a freno.
 Il giallo è un pretesto per trattare di grandi temi: il Sud in primis,
l'inquinamento, la mafia
E poi alla fine il sostituto procuratore fa anche tanta simpatia.

Le cose che non ho detto di Azar Nafisi
Una biografia, una resa dei conti, un'analisi.
C'è tutto in questo libro della scrittrice,
ma soprattutto quel rapporto di amore-odio tra lei e la madre,
circa mezzo secolo di storia iraniana.
Un libro amaro e bello al tempo stesso.


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