martedì 30 aprile 2013

Letture italiane III - Piccole donne

 Piccole donne perchè questo mese ho letto solo autrici.
Ecco le mie recensioni.


L'amica geniale di Elena Ferrante
Lina, detta Lila per Elena ed Elena, detta Lenù, per Lila
crescono in un quartiere di Napoli degli anni '50,
 si conoscono sui banchi di scuola.
 L'una riflette della luce dell'altra.
Elena vorrebbe essere come Lila, forte e coraggiosa,
pragmatica e brillante.
Ad unirle c'è un affetto sincero e complicato: si perdono e si ritrovano.
 Durante un viaggio ad Ischia, Elena giunge alla conclusione
che "la paura, che perdendomi pezzi della sua vita,
perdesse intensità e centralità la mia".
Sono Piccole donne, il romanzo che spesso viene citato dalle
due ragazzine, desiderose di vita.
è difficile dare un'idea della trama perchè è fitta di avvenimenti
ed  è al tempo stesso un romanzo corale, abitato da un'infinità di personaggi
che si fondono e fanno vivere questo scorcio di Napoli.
Non scrivo chi è l'amica geniale: lo scoprirete voi...

L'incontro di Michela Murgia
Il mio libro fa parte di una collana che il Corriere della Sera
aveva pubblicato qualche estate fa e che ora potrete trovare
nell'edizione dell'Einaudi.
Anche in questo caso, una storia di amicizia nata sulla strada
e viene messa a dura prova durante i riti pasquali.
Ancora una volta c'è di mezzo il tema religioso, prsente in diverse sue opere.
Un romanzo breve, quasi un racconto semplice e coinvolgente.
Non aggiungo altro.

Facebook in the rain di Paola Mastracola
è la prima volta che leggo questa autrice. Mi aveva incuriosita il titolo.
Si può dire che è una storia tragicomica!
Evandra, rimasta vedova alla soglia dei cinquantanni,
non sa come occupare le sue giornate
Non ha mai lavorato e durante le giornate di sole si reca al cimitero
in visita al marito. Ma cosa fare durante le giornate di pioggia?
Una sua cara amica la invita a chattare su facebook per conoscere gente nuova.
 Questo le crerà una dipendenza sempre più forte, 
soprattutto quando Baldo, segretamente innamorato di Evandra le costruirà
uno strano marchingegno per farla felice.
Divertente, quanto profonda riflessione della nostra vita, attualmente
più impegnata a cercare concretezza nel virtuale
piuttosto che a dare peso alla realtà.

Sole senza nessuno di Letizia Muratori
Emilia ha lasciato la moda molti anni prima ed ora a 60 anni
viene richiamata dal suo vecchio datore di lavoro, Murita
per occuparsi delle benedizioni, messinscena di matrimonio cattolici
per turisti giapponesi venuti a Roma.
Emilia è sul punto di separarsi dal marito che nel frattempo ha una relazione
con l'amica di infanzia della figlia, ma reca con sè un segreto profondo
che messo in discussione il suo rapporto con il marito
e che proprio nel finale viene rivoluzionato.
Un libro scorrevole, ma non brillante.

Non vi lascerò orfani di Daria Bignardi
 Una scritura lieve per raccontare il dramma della vita umana, la morte e
in questo caso della madre. Ma in particolare le sensazioni
che l'autrice ha avuto inseguito alla perdita della madre.
è una storia familiare, intensa e per certi versi anche divertente.
Nonostante il tema forte, è un libro piacevole.


Settanta acrilico, trenta lana di Viola Di Grado
Dico subito che non mi è piaciuto.
Troppa negatività (forse non è stato il periodo migliore per leggerlo), 
un romanzo che non mi ha convinta. E pensare che si era classificato
qualche anno fa nella cinquina finale del Premio Strega...
Pur apprezzando il linguaggio giovane e tagliente,
la storia è proprio brutta e triste.
Ambientato una Leeds periferica e grigia, si dedica alla madre traumatizzata
dalla morte del padre e dai tanti tradimenti di lui.
Camelia lascia gli studi di cinese per lavorare come traduttrice per
un'azienda di elettrodomestici. La sua vita cambia quando incontra Wen,
ragazzo cinese che le insegnerà la sua lingua e una nuova lingua.
 Perchè la ragazza, come la madre, soffre di una sorte di "anorresia verbale",
non comunicano se non con lo sguardo.
L'unico aggettivo che mi viene in mente per descrivere il libro 
è metallico. Ma in senso negativo.

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