mercoledì 13 marzo 2013

Coffee Break, ovvero riflessioni



Oggi non andrò a lavoro, ieri ho terminato lo stage
e all'orizzonte non c'è nessuna novità. Chissà quanti sono nella mia stessa situzione!
Ma cercherò di non caricarmi di negatività.

Fuori fa un freddo lieve e mi vorrei vestire di un dolce tepore.
Questa mattina avrò del tempo per  me (non so se sia un bene o un male),
per assaporare gesti e momenti che per circostanze lavorative non ho potuto vivere.
Quindi, una pausa per pensare, per fare il punto. E una tazza di caffè per svegliarmi,
anche a livello mentale, dal torpore per ripartire.
Sento il caffè fluire su e perdersi nella concavità,
un profumo che da lieve diventa penetrante e inconfonbile. Un risveglio dei sensi
che mi aiuti a capire ciò che vorrei e rendere lucide le mie certezze.
Ho preso in considerazione qualche obiettivo per non vedermi
soffrire di depressione acuta. E farò di tutto per portarli a termine,
visto che sono Miss Incostanza.

E oggi riparto da qui, da una tazza di caffè.
Indosserò un vestito e mi godrò una giornata piena di luce (pioggia permettendo).


Ps: Per una come me che ama il tè, il caffè è un'eresia.
Ma ogni tanto una tazza di caffè ci vuole...

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